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Per parecchio tempo questa pagina è rimasta bianca. Alla vigilia dell'undicesimo anniversario della dipartita del Don proviamo a dare una formulazione a quanto è maturato in questi undici anni sperando di cogliere l'essenziale e non smarrirci in banalità che poco hanno a che fare con l'eredità che il don ci ha lasciato.

Sinteticamente:

  • la gestione della Casa si è trasformata, a partire dal 2013, principalmente in un Centro di Prima Acoglienza per i richiedenti asilo. Non si è trattato di una innovazione assoluta per noi; da anni don Luigi operava col suo stile in questo campo. E stata l'eccezionalità numerica della portata del fenomeno coi piani governativi approntati per fronteggiarla ad imporre questa realtà come primaria rispetto  agli altri aspetti di accoglienza della Casa. 
  • A dare una consistenza numerica a quanto sopra segnalato è stato la recuperata disponibilità della cascina Pensotti, dopo il trasferimento del dormitorio comunale nella nuova sede di Biliemme. Da allora la convenzione colla Prefettura fa riferimento a 39 posti che sempre si è cercato di gestire al meglio nonostante le magagne che il modello o i modelli governativi hanno evidenziato nel tempo.
  • Con la completa disponibilità della Cascina Pensotti si è messo in moto un progetto di restauro globale che ha portato alla realizzazione di 4 mini appartamenti dedicati alla gestione dell'emergenza abitativa.
  • Nel frattempo con una paziente opera di regolarizzazione ed ottimizzazione patrimoniale del sito del Molin Camillo si è giunti alla possibilità di poter dare una configurazione operativa, sulle orme tracciate da don Luigi di quella realtà..